martedì 5 agosto 2008

4 mesi senza

4 mesi senza scrivere una riga, non perchè non sia successo niente... anzi, ci sono stati grossi cambiamenti, qualche successo, qualche frustrazione, qualche riflessione... ed è questo che mi stupisce: nel fluire delle "cose da fare", il robottino dimentica di pensare...
E più che dimenticare, trova poco interessante quel che ha da pensare, trova poco appetibile andarlo a dire in giro, trova che c'è chi lo dice meglio, chi lo dice prima... E allora BASTA!

4 mesi. Una volta A. mi disse che Era il TEMPO massimo durante cui due persone potevano star separate senza che il loro rapporto ne risentisse. Disse proprio così...
Era il suo modo vigliacco di prepararmi al distacco. Cuor di leone...
Io a cosa mi sono preparata in questi 4 mesi?
Cosa ho "macinato"?
Il semolino ancora non si vede...
Aspetto.
Intanto posto questa:

Più che una donna
Occhi grandi
sorriso incerto,
avanzi a passi larghi
e t’abbottoni.
Più che una donna
sembri un magma informe
che chissà se scotta…

Sei una contraddizione
in termini
e non lo sai o fingi
che sia giusto.
Più che una donna
sembri un animale stanato
senz’armi.

Era solo un gioco
sentirsi tristi. Romantico
e infantile come i gesti
delle tue mani rosse.
Più che una donna
sembri - e sei - un punto
di sospensione…

Hai camminato molto,
solitaria e inquieta. Hai taciuto spesso,
tracciando il perimetro
alla tua ombra. Hai capito.
Più che una donna sembri la spinta
prima del salto,
lo slancio o l’abbandono.
Più che una donna
sembri un pozzo profondoma d’acqua inquieta e saporosa.

venerdì 18 aprile 2008

Si va in scena!!!!!

Per la serie "Stramma come non l'avete mai vista!"

Il 9 e 10 maggio ore 21.00 al Teatro 33 in Via Gran Paradiso, 33 a Roma...
la compagnia MALA NOTTE debutta con lo spettacolo


SPIRITO ALLEGRO

di N. Coward
PARTECIPATE NUMOROSI, SI'ORI E SI'OREEEE,
CI SARA' DA RIDERE!!!







Poi dici che non comunicano...



...conscio e subconscio, dico!


Stanotte ho fatto un sogno "difficile" (sia da raccontare che da vivere) e nel sogno sognavo di svegliarmi e di spiegare il primo sogno. Tutto sognando!

E notare che la spiegazione filava...

Dunque iniziava tutto con un viaggio in America, dove il mio amico G. che avrebbe dovuto ospitarci, prima si mostrava estremamente gentile e poi ci mollava in casa di gente sconosciuta.

Lì io mi prodigavo in performances da perfetta imbranata, franando su tavolini pieni di ninnoli e gingilli costosissimi, facendo danni e figuracce, poi prendendo in prestito un paio di scarpe (o ciabatte?) che alla fine inzaccheravo tanto da vergognarmi a restituirle. La padrona di casa mi parlava con gentilezza ma si vedeva che si sforzava e io mi affannavo a chiedere scusa un mucchio di volte, eppure la sensazione di errore rimaneva tale e quale.

Durante quei giorni americani la mia preoccupazione principale era che lo zio Max non desse di matto, non si annoiasse. Ma perchè mi preoccupo tanto? - mi chiedevo, eppure rimanevo preoccupata.

(Fn qui riconosco che gli elementi America e G. li ho pescati dalla telefonata avuta ieri con Vale; il viaggio, le preoccupazioni per Max e il comportamento di G. riemergono dall'ultimo viaggio a Ferrara).

Poi all'improvviso la scena cambia: mi trovo in un posto un pò fangoso dove c'è uno stupido mercatino di cianfrusaglie che neanche io riesco a trovare interessanti e Max prima mi volge la schiena precedendomi e/o fregandosene di me, poi mi aspetta e mi abbraccia. E' pensieroso e parliamo un pò, ma restiamo in qualche modo lontani e separati...

A un certo punto le bancarelle spariscono, il fango aumenta , ora ci sono anche i miei genitori con noi, Marco, la mia figura paterna a teatro, e un cugino (buono) di mia madre che non vedo da secoli.
Lui ci dice che dobbiamo stare attenti perchè quel fango è determinato da infiltrazioni di acque di scolo e che dobbiamo cercare di eviatre le pozze.
Ok - dico e mi guardo i piedi. Non ho le scarpe.
Tutti le hanno, io no.
Dapprima gli acquistrini sono piccoli, penso che sarà facile saltarli e inizio a camminare abbastanza certa di schivare "il pericolo", poi diventano sempre di più. A un certo punto mio padre mi si affianca e io faccio un saltino, senza una grossa spinta, come se pensassi di saltarli uno per uno, non tutti insieme. Invece riesco a volare sopra tutte le pozze senza sforzo, ma come a rallentatore. Io stessa non mi capacito di come sia possibile, eppure plano sopra quell'acqua sporca. Mio padre mi dice qualcosa, ma non mi ricordo che.
Poi le pozze diventano veramente enormi. Se gli altri ci finiscono dentro poco male: con le scarpe non prenderanno batteri nè malattie, ma io no.
Un bel problema!
Vedo una montagnola laterale, asciutta. Penso di arrampicarmi là sopra, di aggirare gli ostacoli, ma appena salita noto un piccione morto (che schifo!) proprio dove avrei dovuto cammminare io e vengo presa dal panico. che faccio ora?
Mio padre mi dice Dai! Max mi dice Dai! (ma dopo un pò si rompe e cammina avanti).
Io sono preda del panico e dello schifo per colpa del piccione (che però mi stupisce ancora non puzzi) e provo a saltare...
Il sogno si interrompe lì!
O meglio, il primo sogno! Perchè nello stesso sogno, mi svegliavo e interpretavo quello che era accaduto nel primo sogno: ossia difficoltà piccole che diventano più difficili da gestire e superare, la vicinanza di chi mi vuol bene ma da cui mi sento in qualche modo lasciata a me stessa...

Insomma, poi ditemi che non se le fanno due chiacchiere insieme Mr conscio e Mr Subconscio...!
Ma la domanda resta: dove sarò atterrata dopo quel salto?
E... chi mi ha tolto le scarpe???

Questi e altri interrogativi alla prossima puntata...

giovedì 10 aprile 2008

Mi perdo



Posso rinnegarmi ogni giorno,
fingere ogni notte,
ma le mie mani si muovono
come sai…
e io mi perdo.

venerdì 4 aprile 2008

Domani è...

Domani è

1. sabato! Giorno in cui non si lavora e non si ozia!

2. un pò incerto, date le contingenze...

3. un trans incinto attraverso provetta (e un pò la cosa mi "sgomenta", diciamolo!) le cui foto campeggiano su libero...

4. il giorno in cui nessuno deve rimproverarmi (capito???!!!)

5. il giono che di solito dedico alla fila alla posta. (Ognuno si diverte a modo suo, d'altro canto!)

6. la data in cui devo cominciare a preoccuparmi di non aver ancora imparato bene la parte, visto che tra un mese si va in scena!

7. sempre domani

8. un soffio: la settimana lavorativa dura di più, mica vale!

9. il giorno che passo più tempo col mio amore e per questo diventa un giorno speciale

10. il ricordo di quella mia compagna di classe che teorizzava futuri sentimentalmente nefasti per chi la sera non aveva nessuno con cui uscire (e infatti...)

11. il giorno che ho sempre dedicato alle amicizie, alle frequentazioni, allo svago e a me stessa (quante maschere facciali, peeling e cavoli vari annovero nell'annuario dei mie sabati passati, eh, Fra'?!)

12. il giorno in cui dovrò fare violenza su mio fratello per accompagnarmi a comprare quel xxxxx... che da un pezzo ci penso!

13. il 29esimo compleanno di zio Max e per lui ho virtualmente preparato questa (virtualmente, sennò mica veniva così bene! :-)!!) 'GURI!

mercoledì 2 aprile 2008

Accademia Pessoa

Ho deciso di fare un pò di "scouting comodo"! Nel senso che non potendo scoprire nessun nuovo talento inedito, almeno mi premurerò di segnalare libri/autori già editi ma poco conosciuti e ancora non osannati. Dunque qui non sentirete mai parlare (bene) di Baricco, Benni et similia.
Da un paio di giorni sto leggendo un romanzo intitolato "Accademia Pessoa" edito da Einaudi, autore Errico Buonanno. Giovane (ha quattro anni meno di me! GRRR), qualificato (fa editing per la Marsilio) e interessante (il suo romanzo, tra l'altro il suo terzo romanzo!, lo dimostra).

Cos'è l'Accademia Pessoa? Un'associazione i cui soci, delusi dai propri insuccessi letterari, hanno rinnegato la letteratura. Un'associazione di vendicatori...

A pag. 32 si legge:
"(...) sopra la sesta pagina dei maggiori quotidiani nazionali, era pubblicata la seguente nota: Cercansi amanti del caffé corretto, dei progetti infiniti, della sconfitta e dei libri interrotti. Viene costituita, nella città meno opportuna ai sogni di dominazione, l’accademia per naufraghi della letteratura Fernando Pessoa, che ha come scopi il vuoto a perdere e lo sperpero, il nulla e la scomposizione. Vogliamo inoltre la conquista di tutto il mondo letterario per distruggerlo, ma garantiamo che quest’ultima avverrà nel modo più pacifico e rassegnato mai possibile. Chiunque si riconosca nel nostro programma, chiunque odi i libri e abbia intenzione di aderire, è pregato di non rivolgersi a nessuno e lasciar fare al grande padre il Tempo, che lo sprofonderà nel nostro gorgo e finirà per trasformarlo nel più efficiente degli impiegati e nel più trascurabile degli uomini".

Insomma, un proclama contro la letteratura da parte di chi dalla letteratura era stato affascinato e deluso sopra ogni altra cosa. Un proclama contro la traditrice!
Poi gli associati passano all'azione (p. 33): "(…) si divertivano declamando ad alta voce i propri romanzi nel cassetto e si dicevano che, in fondo, non importava stabilire se la Pessoa avesse avuto davvero successo.
(…) Strizzavano l’occhio agli impiegati, abbandonavano edizioni economiche sulle panchine dei giardini. Chi lavorava in qualche casa editrice, andava avanti a rifiutare dattiloscritti come aveva sempre fatto, chi aveva spazio sui giornali elogiava romanzi mediocri e distruggeva quelli validi.
Essere parte del complotto significava semplicemente procedere per inerzia, seguire la massa, condurre una vita monotona e contribuire in qualche modo alla deriva inevitabile della letteratura universale. Il piccolissimo contabile Juan Monteiro, autore, tra l’altro, di un romanzone interminabile che non mancò di rimanere interminato, La sorte in banca (storia melodrammatica di uno scrittore che vede rifiutarsi ogni dattiloscritto dagli editori finchè non invia per errore i fogli della contabilità) così descrisse quei giorni eroici e inconcludenti (…)
".

Ma in questo romanzo - che è un giallo, avevo dimenticato di dirvelo?! - la letteratura non verrà distrutta... perchè come solo ciò che è davvero naturale, vitale, come ciò che possiede forza vitale in sè, sa fare, anche la letteratura e la scrittura sapranno rigenerarsi, trovare una strada per la sopravvivenza... e anche per la sopraffazione!
Un romanzo di vendetta, allora? difficile dirlo adesso, sono ancora a metà... lascio la suspance!

Intanto vi chiedo: Vi piacevano I Promessi Sposi? E vi piacerebbe leggerne il seguito? Buonanno se lo inventa, e riflette in questo modo sulla letteratura alta e bassa, sui prolifici e su chi non lo è sttao (come Manzoni), sulle intenzioni, i successi, gli insuccessi, i tentativi...
Come si fa a invidiare uno più giovane di te, se ha avuto una buona idea, si avvale di buone argomentazioni e di una scrittura solida, curata, acuta?
(PS: me lo chiedo io nei suoi confronti e se lo chiede anche lui per bocca dei suoi personaggi... Le risposte? L'ho detto: lascio la suspance!)


mercoledì 26 marzo 2008

turilla

Oggi ho voglia di attaccare turilla! E se non sapete cosa vuol dire chi se ne importa!


E se vi chiedete perchè... beh, rimarrete col dubbio: le motivazioni sono scognite anche a me! E se vi chiedete ma che m'è preso oggi, chè parlo così, vi dico: leggetevi un bel libro di Camilleri e parlerete così pure voi!



Salutamo, commissario!





ps: Che consiglia lo strammoscopo?
GRATT GRATT GRATT

lunedì 17 marzo 2008

Muoviti!

Mi guardo le mani
La linea della vita
Della mente.
Quella dell’amore.
Strana linea che si snoda parallela
Sulla pianura del mio palmo.

E resto ferma.
Muoviti Muoviti!

In un modo che non accetto
e mi dà noia.
"Muoviti! Muoviti!" - mi grido,
ma fatico a capire
cosa fare e dove
dove andare
andare e come
come vincere...
vincere...
vincermi...

giovedì 13 marzo 2008

Ferrara è un buco!

Ferrara è un buco!
Forse perchè è la città che ho visitato peggio in vita mia... con annoiato passo lento. Ma la testa... quella no, correva!
Ai compagni di viaggio, a quell'idea avuta prima di partire e che non sono riuscita a fissare su carta, alla mia ernia grossa come un mandarino (quando diventa un melone comincio a preoccuparmi, non prima, giuro!) e a NOI!
Noi che a volte suoniamo due musiche diverse, tu l'appassionato country di Cash e io il tristanzuolo grattato di Battisti. Due mondi diversi. E nessun giudizio di merito. Solo una cosa che ho paura a chiamare distanza e che distanza è...
Sbaglio?
Se sbaglio, correggimi! Non voglio altro...
E invece no, quante ne voglio. Quante ne voglio di cose, soddisfazioni, successi, appalusi... Mi rodono. E grattano e punzecchiano.
E a volte il tuo modo di spronarmi ci cozza contro e allora mi devo fermare.
Perchè sono confusa. Colpa delle sabbie mobili del pensiero.

Poi - all'improvviso e non con me - torni protettiva, mia calda coperta patchwork, e so che nome dare a tutto. E tutto ha i contorni e le sfumature che deve avere...
Ecco, volevo dire questo. Se hai letto... non turbarti.
Questa sono io...

mercoledì 16 gennaio 2008

Ha da passa' a nuttata

Iniziato l'anno, insieme inizia una nuova "avventura". L'agognato stage, la possibilità di farsi notare in un settore (un altro!) che da sempre mi affascina e attrae con l'odore dei libri e la malia delle copertine.
E' un editore piccolo. Facciamo microscopico, vah. E' una piccola possibilità. E' un editore forse più giovane di me, forse più coraggioso, con le idee più chiare. Con competenze e conoscenze adeguate. O solo col papino in grado di sborsare denaro per compare un giocattolino costoso al figliolo? Mi rifiuto di crederlo. Mi rifiuto perchè sarei peggio di Padoa Schioppa.
VOGLIO - DESIDERO - credere che ci sia un fuoco ardente e ardimentoso a brillare negli occhi che mi scrutavano l'altro pomeriggio. Desidero che nei miei ci sia la stessa fiducia.
E ho voglia di allentare un pò la presa sulle mie disgrazie, oggi. Magari di andarmi a comprare qualcosa nel pomeriggio, per concedermi una soddisfazione e un respiro.
Ieri ne ho avuto già uno, piccolo e godurioso, alle prove di teatro.
E magicamente alla fine di una giornata piena come un uovo non la sentivo proprio quella stanchezza che tutte le sere mi si avviluppa addosso.
Forse ce la faccio. A uscire da questo momento difficilotto, che dura da più di un momento...
Forse ce la faccio a parlarmi con fiducia...
Ma sì, dai! :-)
"Ha da passa' a nuttata!".

venerdì 21 dicembre 2007

E' Natale e a Natale si può dare di più...!

Se vuoi... - continua il jingle.
Ora non so voi, ma io sono momentaneamente sprovvista di pecunia e di tempo. Di idee no, quelle non mancano. Da stanotte poi neanche un portentoso mal di testa... Comunque ieri ho avuto la buona novella: farò lo stage. Per tre mesi lavorerò senza essere pagata, coltivando la non tanto segreta speranza di avere un micragnoso contratto a progetto... Gira gira e fa' la rota - diceva quella canzone di un milione di anni fa (i miei!).
Per stramma-tizzare però ho due cosette per voi.
n. 1 Davanti l'ufficio è parcheggiato un camion per piccoli trasporti. Il traslocatore si chiama Serafino Di Dio... e chi altri sennò, de 'sti tempi?!
n. 2 il mio augurio di buon Natale a tutti, ma soprattutto a quelli a cui voglio un bene grande così....(____________(;-)_____________).
Stra-mma

martedì 11 dicembre 2007

In pensione a diciotto anni

Questo w.e. ho mandato in pensione la mia Uno: aveva 18 anni.
Un sacco di guasti ricorrenti e infiltrazioni d'acqua quando pioveva. E mai mi sarei aspettata che mi dispiacesse così tanto svuotarla di tutti gli orpelli che la riempivano e dirle Ciao Ciao...
(fase in cui: Mi sento un verme... solitario).
E poi mi dico "vabbè, mica era la nonna, che ho messo in ospizio... No, niente nonna... direi quasi un'amica che non sapevo mi stesse simpatica...).

Poi sono stata alla fiera del libro di Roma. C'erano tanti (forse tutti) i piccoli editori del panorama italiano. Ho parlato molto, con quelli che mi davano chiacchiera (fase in cui parlo paradossalmente in romanesco) e ho comprato tanti libri, spendendo ...troppo (fase in cui mi curo le insoddisfazioni con l'accumulo di oggetti materiali).
Poi ho assistito a una premiazione. Avevo partecipato al concorso Laboratorio Gutenberg (sono arrivata settima - fase in cui mi girano vorticosamente) e visto che ero lì...
Hanno letto il racconto vincitore.
Racconto brutto come raramente mi è capitato di leggere/ascoltare, racconto verboso, ampolloso, senza la minima qualità stilistica... Perchè l'hanno premiato? (fase del dubbio profondo). Chi può dirlo...
Ma soprattutto dove hanno pescato la sedicente attrice che ha letto in modo pietoso il racconto di cui sopra?????
Non sapevo che esistessero attrici dislessiche... (fase dell'ironia sardonica).
Peccato non ne ricordi il nome perchè mi avrebbe procurato una goduria immensa sparare a zero su 'sta tipa (fase in cui non mi sta bene niente e non voglio starmene zitta!).
Parteciperò il prossimo anno? Chissà, se riesco a scrivere un racconto brutto, magari sì...

Intanto me ne vado in giro con la mia macchina nuova. O meglio vecchia... O meglio nuova, ma già vecchia. E brutta quanto un furgoncino per il trasporto di piccoli attrezzi. Brutta e antipatica. Fea y mala! Ma non tengo dinero e quindi me la dovrò far piacere (fase in cui un uovo sodo proprio non mi va giù...).
Così, ho deciso che almeno la farò rendere: ci scriverò su "Svuoto cantine" e TROVERò FINALMENTE LA MIA STRADA!!!!

Poi magari potrei ingrandirmi... "Riparo coltelli, forbici, coltelli da prosciutto.... Riparo macchine a gas, trovo i ricambi per la tua macchina a gas... Signore, accorrete...." (fase in cui ho visioni titaniche)

lunedì 3 dicembre 2007

La frase

"...mi sono sentito domandare da un ragazzo: Ma allora, cosa dobbiamo scrivere per essere pubblicati?, e la risposta è: Per piacere, accettate il rischio di non essere pubblicati". Perchè se volete essere autori è un conto. Se volete divenatre dei fornitori di testi è un altro mestiere."

Da Musso, Davide Voglio fare lo scrittore, TerrediMezzo editore
intervista a Giulio Mozzi (Sironi editore)

giovedì 15 novembre 2007

I love House... ma non proprio lui!


Sono un'adolescente anche alla bellezza di XX anni suonati (dove XX non è il numero romano!): mi imbestialisco con la facilità con cui si beve un caffè, piango per i film strappalacrime e sono contenta come una Pasqua quando due personaggi di un telefilm mi piacciono e si piacciono tra loro! Per questo sto rosicando come un castoro: perchè ieri hanno dato l'ultimo episodio della terza serie del Dr House!
Ma cavolo, Cameron e Chase mi si rimettono insieme, se ne vanno dall'ospedale ...e io? Quanto dovrò aspettare prima che mandino in onda la serie successiva? E loro due torneranno? Ho fatto indagini, stamattina, ci mancava giusto che assumessi Tony Ponzi per essere più sicura, ma pare che almeno nei primi tre episodi della quarta serie, Chase e Cameron si vedranno (in uno solo) ma non tornano... non tornano!
Perchè mi piacciono?
Sono belli, hanno bei caratteri (Chase si stava riprendendo così bene!), sono innamorati (e sì, dai!) e alla genete piace.... Questa formula piace.
E' la stessa usata anche nei telefilm italiani, tipo Medico in Famiglia, I Cesaroni, ecc. E hanno fatto grandi ascolti. sempre.
Vabbè, tanto farnetico... vado a piangere in un angoletto, come l'adolescente che ssono dentro. Ma parecchio dentro!!!


mercoledì 14 novembre 2007

Ec-citazioni. Salute!



Nella prima delle sue lezioni americane Calvino si lasciò andare quasi a un pensiero personale. Diceva: "Forse stavo scoprendo solo allora la pesantezza, l'inerzia, l'opacità del mondo: qualità che s'attaccano subito alla scrittura, se non si trova il modo di fuggirle".



Pesantezza, inerzia, opacità: ho riflettuto a lungo su questi tre aggettivi riferiti alla scrittura, soprattutto perchè al corso ci hanno dato da leggere e recensire un testo, come compitino a casa... I tre aggettivi si attagliano perfettamente a quel racconto, che, pur avendo ambizioni letterarie, non ne ha affatto lo spessore nè la cosistenza (altro tema delle lezioni calviniane, quello della sesta, non scritta), ma mi chiedo "Nei miei?".
Quante volte ho lasciato che l'aggettivo facile prendesse il posto di quello calzante? Quante volte non sono stata sufficientemente attenta al ritmo della mia frase, perchè leggendola e rileggendola, sono entrata in un loop rassicurante, capace di generare assopimento, anzichè scompiglio?
Quante volte i miei personaggi si sono dimostrati inerti o opachi?
Sono domande che fanno quasi paura.
Sono domande che, se allargo a certi scrittori moderni, italiani o stranieri, che mi sono passati tra le mani ultimamente, sembrano invadere tutto, come gli eserciti del Risiko...

E sono comunque, e proprio per questo, domande imprescindibili.
Perchè Camilleri mi piace tanto? Ho sempre risposto"Perchè la sua è una lingua viva". Ed è vero. Vero il motivo e vero che è una lingua viva. Che restituisce al parlato la sua essenzialità e la sua icasticità. Questa è la sua forza, prima ancora delle sue trame (a volte deboli, a dir vero).

A proposito di icasticità, ho finito di leggere uno strano libro, perchè pensavo fosse testo teatrale e non lo era. Di certo non è un testo di narrativa. E' una raccolta di appunti, non in bozza, prodotti al termine di un laboratorio che difficilmente si può definire teatrale. Nasce da un'idea di Ascanio Celestini, che definirei il grande, se non fosse che è davvero basso e potrebbe prenderla per ironia.
E invece è un gigante! Perchè va al cuore delle cose, non è il turista che gira per le piazze famose e si siede al caffè più bello della città, ma quello che razzola nei quartieri periferici, aprendo gli occhi e le orecchie e lasciandosi catturare da ciò che vede e sente, volendone sapere di più.
Gigante perchè il suo spettacolo, "Pecore Nere", che ho avuto la fortuna di vedere a marzo all'Ambra Jovinelli, nasce da uno studio durato mesi sulla realtà manicomiale. Nasce da interviste a chi nei manicomi c'è stato, perchè infermiere, medico, ricoverato o parente di un ricoverato. Nasce dall'elaborazione di un ascolto attivo e attento.
Nasce perchè lui decide di non abortire le idee, ma di farle prolificare.
(An passant mi chiedo quanta distanza passi tra quelli come lui e quelli che attaccano briga nel piazzale di un autogrill e poi piangono un morto.
Mi chiedo che differenza c'è tra chi pensa e chi spara. Mi chiedo che vuoto debba essere colmato tra chi fa tesoro del passato e chi sfonda a calci e pugni tutto quello che si trova davanti.
Mi chiedo dov'è la malattia. Nel singolo o nella società?)
Celestini richiamava l'attenzione dei ragazzi che avevano partecipato al laboratorio a produrre testi in prima persona per narrare storie di manicomio e di loro stessi allo stesso tempo. Perchè la persona è importante. Così diceva.
E ricordava loro la necessità di procedere per immagini.
In effetti, leggendo, molte volte ho pensato che l'avessero ascoltato: ho visto le immagini e ho seguito senza difficoltà le associazioni di pensieri e immagini che ne derivavano. E non si trattava di scrittori professionisti!
Quello che ho capito è stato questo: un agglomerato di poche cose può bastare a formare la complessità di un uomo e a restituire al lettore un personaggio non piatto, nè inerte o opaco. Ma vivo, contraddittorio, problematico, il più delle volte irrisolto.
E mi è piaciuto...
Sì, proprio piaciuto.






martedì 13 novembre 2007

Oggi mi sono svegliata male. Avrò messo fuori il piede sbagliato, m'avrà disturbato la sveglia più di altri giorni, avrò fatto un brutto sogno...

Sta di fatto che mi sento così
e non è un male, magari riesco a fare un pò di spazio...
Aria ariaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!

venerdì 9 novembre 2007

Due mezze mele


- La sai la novità?
- Quale?
- Mi sono rotta la testa.
- Beh, di solito ti rompi ben altro...
- No, guarda, non sto scherzando... Me la sono proprio rotta. Spaccata in due come una mela!
- Fa' vedere.... Uhhhh, ma come hai fatto?
- Eh, stavo correndo, ho saltato un ostacolo, poi un altro, ho deciso di buttarmi senza rete di protezione e BAM! Sono caduta di testa. Un male....!
- Lo capisco. Ci tenevi tanto...
- Eh sì. Così tanto che ho perfino lasciato quello che non mi piaceva, abbandonando una certezza.
- Vabbè, poi che certezza...
- Sì, lo so, hai ragione: niente è certo...
- ...tranne la morte! Ah ah ah...
- Ma che ti ridi. Pari mia nonna!
- Pure tu!
- Comunque fatto sta che non posso più avere lo stile di vita di una volta!
- Senti, non prendiamoci in giro: di che stile di vita parli? Ti stavi rovinando la salute! Sbaglio o accanto al monitor tenevi una bella bottiglietta di Maalox?
- No, è vero. Maalox, Peridon...
- E il dolore fisso alla bocca dello stomaco? E le notti insonni?
- Vero! Vero. Tutto vero... però mi sembra che niente funzioni. L'insoddisfazione resta ed esplode in modi scomposti...
Pure l'altra sera, ho piantato una storia con M.
- Vabbè, non ci pensare. Dice di aver capito.
- Dice! Ma io non ho capito se ha capito.
- Io invece ho capito che urli più facilmente di quanto ragioni.
- Hai ragione, hai ragione... Hai perfet.... Aspetta un attimo: chi mi dice che sia stata proprio io a urlare? Non potresti essere stata tu?
- Io? Mai sei impazzita. Io sono la parte razionale, mica quella emotiva che sifa prendere dagli attacchi d'ansia e somatizza tutto...! Quellla sei tu bella mia! Non fare lafurba, chè non ci casco, sai!
- Ecco lo vedi come sei fatta? Sempre a cavillare, a cavillare...
E così per svariate settimane.

The end (ma non è un happy end)

lunedì 29 ottobre 2007

La luna consiglia...

Sono tanto nervosa che vorrei spaccare il mondo. O chiunque mi trovo davanti.

Il motivo?
Mi è perfettamente sconosciuto!
La Luna consiglia: date la giusta soddisfazione alle vostre voglie...

martedì 23 ottobre 2007

Da che parte gira???

Sul sito dell'Herald Sun oggi c'è questa ballerina che piroetta... in che direzione??

Io la vedo girare sia in un senso che nell'altro, senza sforzo. Su uno dei siti su cui girovago di tanto in tanto trovo ben 45 commenti (!) sulla ballerina: altalenano tra il "si muove da una parte sola" e il "se mi concentro riesco a farla girare di qua e di là"... Boh, mi pareva una bufala... per questo l'ho messa qui. Ditemi se sono un genio o la solita boccalona che ci casca! Io la vedo girare di qua e di là senza particolari sforzi... :-D

Spiegazione para-scientifica:
Se vedete la ballerina piroettare in senso ORARIO, usate maggiormente il lato destro del vostro cervello, quello preposto alle sensazioni, attenzione al quadro generale, immaginazione, simboli e immagini, presente e futuro, filosofia e religione, intuito, fede, valutazione, percezione dello spazio, conoscenza della funzione degli oggetti, fantasia, possibilità, impeto, senso del rischio.
(io la vedo girare sempre prima così).

Se la vedete girare in senso ANTIORARIO in voi prevale il lato sinistro, le cui competenze sono: la logica, attenzione ai dettagli, fatti, parole e linguaggio, presente e passato, matematica e scienza, comprensione, sapere, conoscenza, percezione di ordine e struttura, conoscenza dei nomi delle cose, realtà, strategia, senso pratico, prudenza.
(pare che la maggior parte delle persone la veda girare in senso antiorario).... Boh!

Intanto ieri prima lezione del corso in Redazione e bla bla bla...
Senza illusioni, cercherò di imparare... poi chissà!

martedì 16 ottobre 2007

Passato, futuro e immaginazione in insalata

Che strana giornata, quella di ieri!

Mi sono persa un ammortizzatore per strada. Di conseguenza la macchina fa un casino della miseria quando
a) prendo buche
b) faccio curve
c) vado dritta
d) mi fermo
Quando l'ho perso manco l'ho capito (Donne al volante, dateje 'na badante...!), ma adesso che me l'hanno detto - non so perchè - visualizzo 'sto ammortizzatore come fosse un grosso fagiolo pulsante, un filtro morbidone che serve a farmi rimbalzare delicata sul mio stesso sedere e sul sedile... Un coso delicato come che so? un rene... Mi sono persa un rene, Dio mio! Devo portare la Uno in dialisi... cioè, dal meccanico!
Ieri sera al telefono ho risposto a voce più alta del (mio) solito, sapendo che era "il zio Max", tutta contenta di sentirlo per dirgli dell'ammortizzatore-rene finito chissà dove, ma a lui giravano e mi ha attaccato una solfa infinita sul non fare la stupida... Che io detestooooo!
Lasciamo stare che io sono una persona paziente (perchè ridete?), so che attraversa un periodo difficile al lavoro e così l'ho lasciato parlare un pò, poi l'ho minacciato per il futuro: se ci riprovi a parlarmi così.... Da un orecchio è entrato e dall'altro è uscito! Vabbè, è bello capirsi! Per punizione non gli ho neanche detto del rene...

Attacco e vado a vedere Voyager.
Parlavano di un ragazzino americano che, già dall'età di due anni, ricorda di aver vissuto un'altra vita e del fatto che, nel corso del tempo, tanti dei dettagli che aveva raccontato sono stati confermati attraverso laboriose ricerche.
Conclusione del servizio, con super domanda a un esperto che aveva in qualche modo suggerito l'idea che forse più che di reincarnazione si poteva parlare di "poteri medianici": "Secondo lei è più paranormale questo o quello?". Risposta non risposta e cambio argomento.
E allora la povera Stramma ha davvero strammato...!
Già è un tipo che se le dici "Uh, guarda: ma allora è vero che gli asini volano, gli angeli custodi esistono, la scrittura meccanica è un fatto, e cose così..." lei guarda in su, si guarda intorno e subito dopo le mani e poi comincia a fare: "Ohhhhhh!"
"Uh, guarda, in questa casa è morto un tizio e ora in certe notti particolari torna a vedere chi ha spostato le sue cose".
E lei: "Ohhhhhh!"
"Uh, guarda, c'è Veltroni, il vincitore delle primarie. Chi se lo aspettava?"
E lei: "Ohhhhhh!"
Per farla breve iniziano a parlare di un tizio, tale John Tintor che, tra il 2000 e il 2001, lasciò una serie di messaggi su internet dicendo di essere tornato dal futuro per una missione speciale (recuperare un computer IBM 5100) grazie a una macchina del tempo di cui forniva strane foto. Per sei mesi scrisse su un sito rispondendo alle domande degli altri utenti, senza mai cadere in contraddizione e fornendo notizie su cosa sarebbe accaduto fino al 2036, anno della sua vita real-attuale.
Il servizio tendeva a mostrare soprattutto le consonanze tra quanto Tintor (il suo Nick: Timetraveler_0) diceva e fatti dimostratisi reali... poi si cambiava fumosamente discorso.
Per fortuna che c'è internet e che un sacco di gente s'è già occupata di questa faccenda, andando a verificare ma anche a smentire le parole di quest'uomo. Su wikipedia si trovano parecchie informazioni (per chi volesse approfondire) ma una tra tutte mi ha incuriosito e lasciato una strana sensazione addosso, nei panni.

Riporto la trascrizione in italiano del post di Tintor a proposito degli esperimenti svolti al CERN di Ginevra:
"I miei commenti sul CERN si riferiscono agli acceleratori di particelle e ad altre questioni che sono affiorate in passato. La più grande scoperta scientifica per la distorsione controllata della gravità avverrà al CERN nel prossimo futuro. Diavolo, non abbiamo nemmeno affrontato la compressione di campo "Z"!"
Ora che io sia una profana in materia è perfino sciocco sottolinearlo (che sono la distorsione di gravità, il campo zeta???), ma che su acceleratori di particelle sia a Ginevra che a Frascati o a Vienna si stia lavorando è un fatto....
Due anni dopo la comparsa di questo strano personaggio (viaggiatore reale o di fantasia?), ossia nel 2003, il CERN annuncia di essere sulla strada per poter ricreare buchi neri in laboratorio: i buchi neri sarebbero una condizione necessaria (ma non sufficiente) per i viaggi nel tempo.
Tintor dice inoltre che nel 2008 al CERN si sarebbe dato il via a un nuovo esperimento, prosecuzione spinta del precedente.... Il CERN oggi conferma la notizia.

Forse le informazioni su Internet sono un pò sballate o cialtrone tanto quanto quelle che ha dato Voyager ieri sera (o io adesso), ma vorrei capirci qualcosa...
Se il tizio ci ha preso su questo punto, perchè non dovrei credere che anche la guerra civile americana o le bombe russe che faranno 3 milioni di morti nel 2015 siano vere?
E' che mi fa paura...
Penso ai milioni di progetti che ho, penso che non c'è posto per bombe, morti, guerre (altre guerre) in tutti questi progetti, penso che il 2015 è così vicino e che noi possiamo così poco, rispetto al giro di denaro e potere che vola molto più in alto delle nostre teste. E che spesso è proprio con le nostre teste che gioca…
Zio Max, se mi rassicuri, ti perdono pure la telefonata “sco” di ieri sera…