Visualizzazione post con etichetta News. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta News. Mostra tutti i post

mercoledì 16 gennaio 2008

Ha da passa' a nuttata

Iniziato l'anno, insieme inizia una nuova "avventura". L'agognato stage, la possibilità di farsi notare in un settore (un altro!) che da sempre mi affascina e attrae con l'odore dei libri e la malia delle copertine.
E' un editore piccolo. Facciamo microscopico, vah. E' una piccola possibilità. E' un editore forse più giovane di me, forse più coraggioso, con le idee più chiare. Con competenze e conoscenze adeguate. O solo col papino in grado di sborsare denaro per compare un giocattolino costoso al figliolo? Mi rifiuto di crederlo. Mi rifiuto perchè sarei peggio di Padoa Schioppa.
VOGLIO - DESIDERO - credere che ci sia un fuoco ardente e ardimentoso a brillare negli occhi che mi scrutavano l'altro pomeriggio. Desidero che nei miei ci sia la stessa fiducia.
E ho voglia di allentare un pò la presa sulle mie disgrazie, oggi. Magari di andarmi a comprare qualcosa nel pomeriggio, per concedermi una soddisfazione e un respiro.
Ieri ne ho avuto già uno, piccolo e godurioso, alle prove di teatro.
E magicamente alla fine di una giornata piena come un uovo non la sentivo proprio quella stanchezza che tutte le sere mi si avviluppa addosso.
Forse ce la faccio. A uscire da questo momento difficilotto, che dura da più di un momento...
Forse ce la faccio a parlarmi con fiducia...
Ma sì, dai! :-)
"Ha da passa' a nuttata!".

mercoledì 1 agosto 2007

E insomma... é arrivata EMMA!




E insomma, in sordina e quasi senza strepiti, è arrivata Emma!


Stanotte alle 4.00.


E zio Max, che da nove mesi per posa faceva il ritroso , era lì.


Non mi ha ancora raccontato niente (stamattina dormiva il sonno del guerriero quando l'ho chiamato) ma io me lo vedo davanti agli occhi come se fossi stata lì: prima fa il superman, ostenta sicurezza, cerca di far ridere suo fratello, dice pure un paio di frasi fuori posto, ma poi... Minimo minimo le ha scattato una foto col cellulare attraverso il vetro della nursery.


Solo che immediatamente si è sentito "fragile", esposto, e tanto per darsi un tono ha detto: "Gli imparerò tutte le cose che la mamma non vuole, perchè io sono il zio Max!" (a cominciare dal verbo imparare usato - volutamente - a sproposito e da "gli" usato al posto di "le"!).



Adesso aspetto di poterla vedere anch'io... e di vedere zio Max con lei, che fa le boccacce, i disegnini, le vocette e tutte quelle cose da cretini che si fanno ai bambini, quando is pensa di non essere visti. Aspetto di vederlo per poterlo sfottere! E allo stesso tempo intenerirmi...


Intanto un dubbio mi assale: Potrò andare in giro dicendo che sono diventata ZIA?


Una bella zia putativa, che di suo non ci ha messo niente, ma che si vuole prendere la gioia di volerle bene: mi sento tanto un San Giuseppe...!!! :)






mercoledì 23 maggio 2007

Ultime dagli USA... ma la storia mi suona familiare!

Notizia dal Financial Times:

Negli Stati Uniti sono sempre più diffusi i love contract, accordi privati
tra colleghi di lavoro che hanno una storia d'amore. Con questi accordi, si
impegnano le parti a non nascondere la relazione, in modo da evitare
vendette se l'amore finisce, oltrechè a tutelare le aziende da conseguenti
cali di produttività.

Che ne dite? Considerando quel che si vede IN TUTTI GLI UFFICI...! Se fossi un datore di lavoro lo proporrei!