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martedì 5 agosto 2008

4 mesi senza

4 mesi senza scrivere una riga, non perchè non sia successo niente... anzi, ci sono stati grossi cambiamenti, qualche successo, qualche frustrazione, qualche riflessione... ed è questo che mi stupisce: nel fluire delle "cose da fare", il robottino dimentica di pensare...
E più che dimenticare, trova poco interessante quel che ha da pensare, trova poco appetibile andarlo a dire in giro, trova che c'è chi lo dice meglio, chi lo dice prima... E allora BASTA!

4 mesi. Una volta A. mi disse che Era il TEMPO massimo durante cui due persone potevano star separate senza che il loro rapporto ne risentisse. Disse proprio così...
Era il suo modo vigliacco di prepararmi al distacco. Cuor di leone...
Io a cosa mi sono preparata in questi 4 mesi?
Cosa ho "macinato"?
Il semolino ancora non si vede...
Aspetto.
Intanto posto questa:

Più che una donna
Occhi grandi
sorriso incerto,
avanzi a passi larghi
e t’abbottoni.
Più che una donna
sembri un magma informe
che chissà se scotta…

Sei una contraddizione
in termini
e non lo sai o fingi
che sia giusto.
Più che una donna
sembri un animale stanato
senz’armi.

Era solo un gioco
sentirsi tristi. Romantico
e infantile come i gesti
delle tue mani rosse.
Più che una donna
sembri - e sei - un punto
di sospensione…

Hai camminato molto,
solitaria e inquieta. Hai taciuto spesso,
tracciando il perimetro
alla tua ombra. Hai capito.
Più che una donna sembri la spinta
prima del salto,
lo slancio o l’abbandono.
Più che una donna
sembri un pozzo profondoma d’acqua inquieta e saporosa.

mercoledì 26 marzo 2008

turilla

Oggi ho voglia di attaccare turilla! E se non sapete cosa vuol dire chi se ne importa!


E se vi chiedete perchè... beh, rimarrete col dubbio: le motivazioni sono scognite anche a me! E se vi chiedete ma che m'è preso oggi, chè parlo così, vi dico: leggetevi un bel libro di Camilleri e parlerete così pure voi!



Salutamo, commissario!





ps: Che consiglia lo strammoscopo?
GRATT GRATT GRATT

giovedì 13 marzo 2008

Ferrara è un buco!

Ferrara è un buco!
Forse perchè è la città che ho visitato peggio in vita mia... con annoiato passo lento. Ma la testa... quella no, correva!
Ai compagni di viaggio, a quell'idea avuta prima di partire e che non sono riuscita a fissare su carta, alla mia ernia grossa come un mandarino (quando diventa un melone comincio a preoccuparmi, non prima, giuro!) e a NOI!
Noi che a volte suoniamo due musiche diverse, tu l'appassionato country di Cash e io il tristanzuolo grattato di Battisti. Due mondi diversi. E nessun giudizio di merito. Solo una cosa che ho paura a chiamare distanza e che distanza è...
Sbaglio?
Se sbaglio, correggimi! Non voglio altro...
E invece no, quante ne voglio. Quante ne voglio di cose, soddisfazioni, successi, appalusi... Mi rodono. E grattano e punzecchiano.
E a volte il tuo modo di spronarmi ci cozza contro e allora mi devo fermare.
Perchè sono confusa. Colpa delle sabbie mobili del pensiero.

Poi - all'improvviso e non con me - torni protettiva, mia calda coperta patchwork, e so che nome dare a tutto. E tutto ha i contorni e le sfumature che deve avere...
Ecco, volevo dire questo. Se hai letto... non turbarti.
Questa sono io...

venerdì 21 dicembre 2007

E' Natale e a Natale si può dare di più...!

Se vuoi... - continua il jingle.
Ora non so voi, ma io sono momentaneamente sprovvista di pecunia e di tempo. Di idee no, quelle non mancano. Da stanotte poi neanche un portentoso mal di testa... Comunque ieri ho avuto la buona novella: farò lo stage. Per tre mesi lavorerò senza essere pagata, coltivando la non tanto segreta speranza di avere un micragnoso contratto a progetto... Gira gira e fa' la rota - diceva quella canzone di un milione di anni fa (i miei!).
Per stramma-tizzare però ho due cosette per voi.
n. 1 Davanti l'ufficio è parcheggiato un camion per piccoli trasporti. Il traslocatore si chiama Serafino Di Dio... e chi altri sennò, de 'sti tempi?!
n. 2 il mio augurio di buon Natale a tutti, ma soprattutto a quelli a cui voglio un bene grande così....(____________(;-)_____________).
Stra-mma

venerdì 9 novembre 2007

Due mezze mele


- La sai la novità?
- Quale?
- Mi sono rotta la testa.
- Beh, di solito ti rompi ben altro...
- No, guarda, non sto scherzando... Me la sono proprio rotta. Spaccata in due come una mela!
- Fa' vedere.... Uhhhh, ma come hai fatto?
- Eh, stavo correndo, ho saltato un ostacolo, poi un altro, ho deciso di buttarmi senza rete di protezione e BAM! Sono caduta di testa. Un male....!
- Lo capisco. Ci tenevi tanto...
- Eh sì. Così tanto che ho perfino lasciato quello che non mi piaceva, abbandonando una certezza.
- Vabbè, poi che certezza...
- Sì, lo so, hai ragione: niente è certo...
- ...tranne la morte! Ah ah ah...
- Ma che ti ridi. Pari mia nonna!
- Pure tu!
- Comunque fatto sta che non posso più avere lo stile di vita di una volta!
- Senti, non prendiamoci in giro: di che stile di vita parli? Ti stavi rovinando la salute! Sbaglio o accanto al monitor tenevi una bella bottiglietta di Maalox?
- No, è vero. Maalox, Peridon...
- E il dolore fisso alla bocca dello stomaco? E le notti insonni?
- Vero! Vero. Tutto vero... però mi sembra che niente funzioni. L'insoddisfazione resta ed esplode in modi scomposti...
Pure l'altra sera, ho piantato una storia con M.
- Vabbè, non ci pensare. Dice di aver capito.
- Dice! Ma io non ho capito se ha capito.
- Io invece ho capito che urli più facilmente di quanto ragioni.
- Hai ragione, hai ragione... Hai perfet.... Aspetta un attimo: chi mi dice che sia stata proprio io a urlare? Non potresti essere stata tu?
- Io? Mai sei impazzita. Io sono la parte razionale, mica quella emotiva che sifa prendere dagli attacchi d'ansia e somatizza tutto...! Quellla sei tu bella mia! Non fare lafurba, chè non ci casco, sai!
- Ecco lo vedi come sei fatta? Sempre a cavillare, a cavillare...
E così per svariate settimane.

The end (ma non è un happy end)

martedì 16 ottobre 2007

Passato, futuro e immaginazione in insalata

Che strana giornata, quella di ieri!

Mi sono persa un ammortizzatore per strada. Di conseguenza la macchina fa un casino della miseria quando
a) prendo buche
b) faccio curve
c) vado dritta
d) mi fermo
Quando l'ho perso manco l'ho capito (Donne al volante, dateje 'na badante...!), ma adesso che me l'hanno detto - non so perchè - visualizzo 'sto ammortizzatore come fosse un grosso fagiolo pulsante, un filtro morbidone che serve a farmi rimbalzare delicata sul mio stesso sedere e sul sedile... Un coso delicato come che so? un rene... Mi sono persa un rene, Dio mio! Devo portare la Uno in dialisi... cioè, dal meccanico!
Ieri sera al telefono ho risposto a voce più alta del (mio) solito, sapendo che era "il zio Max", tutta contenta di sentirlo per dirgli dell'ammortizzatore-rene finito chissà dove, ma a lui giravano e mi ha attaccato una solfa infinita sul non fare la stupida... Che io detestooooo!
Lasciamo stare che io sono una persona paziente (perchè ridete?), so che attraversa un periodo difficile al lavoro e così l'ho lasciato parlare un pò, poi l'ho minacciato per il futuro: se ci riprovi a parlarmi così.... Da un orecchio è entrato e dall'altro è uscito! Vabbè, è bello capirsi! Per punizione non gli ho neanche detto del rene...

Attacco e vado a vedere Voyager.
Parlavano di un ragazzino americano che, già dall'età di due anni, ricorda di aver vissuto un'altra vita e del fatto che, nel corso del tempo, tanti dei dettagli che aveva raccontato sono stati confermati attraverso laboriose ricerche.
Conclusione del servizio, con super domanda a un esperto che aveva in qualche modo suggerito l'idea che forse più che di reincarnazione si poteva parlare di "poteri medianici": "Secondo lei è più paranormale questo o quello?". Risposta non risposta e cambio argomento.
E allora la povera Stramma ha davvero strammato...!
Già è un tipo che se le dici "Uh, guarda: ma allora è vero che gli asini volano, gli angeli custodi esistono, la scrittura meccanica è un fatto, e cose così..." lei guarda in su, si guarda intorno e subito dopo le mani e poi comincia a fare: "Ohhhhhh!"
"Uh, guarda, in questa casa è morto un tizio e ora in certe notti particolari torna a vedere chi ha spostato le sue cose".
E lei: "Ohhhhhh!"
"Uh, guarda, c'è Veltroni, il vincitore delle primarie. Chi se lo aspettava?"
E lei: "Ohhhhhh!"
Per farla breve iniziano a parlare di un tizio, tale John Tintor che, tra il 2000 e il 2001, lasciò una serie di messaggi su internet dicendo di essere tornato dal futuro per una missione speciale (recuperare un computer IBM 5100) grazie a una macchina del tempo di cui forniva strane foto. Per sei mesi scrisse su un sito rispondendo alle domande degli altri utenti, senza mai cadere in contraddizione e fornendo notizie su cosa sarebbe accaduto fino al 2036, anno della sua vita real-attuale.
Il servizio tendeva a mostrare soprattutto le consonanze tra quanto Tintor (il suo Nick: Timetraveler_0) diceva e fatti dimostratisi reali... poi si cambiava fumosamente discorso.
Per fortuna che c'è internet e che un sacco di gente s'è già occupata di questa faccenda, andando a verificare ma anche a smentire le parole di quest'uomo. Su wikipedia si trovano parecchie informazioni (per chi volesse approfondire) ma una tra tutte mi ha incuriosito e lasciato una strana sensazione addosso, nei panni.

Riporto la trascrizione in italiano del post di Tintor a proposito degli esperimenti svolti al CERN di Ginevra:
"I miei commenti sul CERN si riferiscono agli acceleratori di particelle e ad altre questioni che sono affiorate in passato. La più grande scoperta scientifica per la distorsione controllata della gravità avverrà al CERN nel prossimo futuro. Diavolo, non abbiamo nemmeno affrontato la compressione di campo "Z"!"
Ora che io sia una profana in materia è perfino sciocco sottolinearlo (che sono la distorsione di gravità, il campo zeta???), ma che su acceleratori di particelle sia a Ginevra che a Frascati o a Vienna si stia lavorando è un fatto....
Due anni dopo la comparsa di questo strano personaggio (viaggiatore reale o di fantasia?), ossia nel 2003, il CERN annuncia di essere sulla strada per poter ricreare buchi neri in laboratorio: i buchi neri sarebbero una condizione necessaria (ma non sufficiente) per i viaggi nel tempo.
Tintor dice inoltre che nel 2008 al CERN si sarebbe dato il via a un nuovo esperimento, prosecuzione spinta del precedente.... Il CERN oggi conferma la notizia.

Forse le informazioni su Internet sono un pò sballate o cialtrone tanto quanto quelle che ha dato Voyager ieri sera (o io adesso), ma vorrei capirci qualcosa...
Se il tizio ci ha preso su questo punto, perchè non dovrei credere che anche la guerra civile americana o le bombe russe che faranno 3 milioni di morti nel 2015 siano vere?
E' che mi fa paura...
Penso ai milioni di progetti che ho, penso che non c'è posto per bombe, morti, guerre (altre guerre) in tutti questi progetti, penso che il 2015 è così vicino e che noi possiamo così poco, rispetto al giro di denaro e potere che vola molto più in alto delle nostre teste. E che spesso è proprio con le nostre teste che gioca…
Zio Max, se mi rassicuri, ti perdono pure la telefonata “sco” di ieri sera…

giovedì 30 agosto 2007

Tour della Spagna e ...nella testa

Il 16 sono tornata dal nostro (mio e dello zio Max) tour della Spagna centro-nord (Oviedo, Santander, Madrid). Noi sì, la mia valigia no! Cosa fare in questi casi?
Prenderla con tutta la filosofia di cui si dispone. Per questo, fiduciosa e sorridente, ho fatto aprire da una cortese signorina vestita di verde la pratica di smarrimento bagaglio e ho cominciato a dispormi in paziente attesa…

Dopo 4 giorni, illuminata da un’amica che ne sa una più di me, vado sul sito dell’Alitalia e lì scopro che il bagaglio è arrivato, ma che nessuno si è degnato di chiamarmi per dirmelo.
Grazie tante, mamma Alitalia!

Per fortuna certe “cose” di questo viaggio non stavano comunque in valigia, ma nella mia testa.
E stanno fermentando… Qualcuno dirà “Che strano?! Allora devi avere almeno l’ossigeno nel cervello!”, ma io stoicamente non lo ascolterò, perché forse quel qualcuno ancora non lo sa, ma NOI STAMO ALLA FRUTTA!
E ora vado a spiegarmi…

La Spagna del nord è ricca. Si mangia bene e tanto, si vive, si compra, si viaggia. E tutto questo lo si fa "comodi".

E non si spende tanto quanto in Italia, e questo sia per mangiare che per spostarsi, che per la cultura! nota bene: La metro di Madrid ha 10 linee che si intersecano in svariati punti e
permettono cambiamenti e spostamenti rapidi e veloci, le corse sono regolari, puntuali e i vagoni PULITI! Qui, a Roma caput mundi...

A Oviedo, visitando il museo di belle arti, abbiamo scoperto un pittore che non conoscevamo: Joaquin Sorolla, detto anche il pittore della luce.
Ci ha colpito molto, così, quando tornati a Madrid, dopo 8 ore di visita al Prado (perché le cose vanno fatte bene, eh!?!) abbiamo visto nella libreria del Museo un opuscolo riportante l’indirizzo del museo Sorolla abbiamo deciso di andarcelo a vedere.
MIZZICA, CHE SPETTACOLO!
Al Prado c’è di tutto: Tiepolo, Veronese, Velasquez, Goya, El Greco, pittori della scuola barocca spagnola, il beato angelico, e tanti altri che adesso neanche ricordo…
Al Museo Sorolla c’è Sorolla. È la sua casa, progettata e arredata da lui, sono i suoi mobili, il suo studio, la sua famiglia.

Si avverte una sensazione di amore sereno, là dentro… e i suoi dipinti sono splendidi. Su internet si trova qualcosa, ma un’immagine in pixel rende poco e male la sua abilità nel creare forme, nel dare spessore e dimensioni, nell’accendere di luce le cose e le persone che dipinge.

Ieri sono stata in libreria: qui non sanno proprio che è esistito ‘sto Sorolla… Me lo immaginavo: per questo a Madrid avevo comprato un libro su di lui molto carino… Ma è in valigia! (insieme a un romanzo, che non avevo mai sentito, di Saramago e che ho comprato sollecitata dall’idea che così imparo lo spagnolo… e stavolta lo faccio, giuro!).

Quello stesso pomeriggio siamo andati a vedere il Museo Reina Sofia.
Ci sono i moderni (a me sconosciuti): Le Corbusier, Cordillo, ecc… e c’è il Guernica di Picasso, che per vederlo dovevi accoltellare un po’ di gente, altro che pagare il biglietto!… Tutti lì assiepati, ma a vedere che?
Certo la sensazione di orrore, terrore, paura, morte, confusione, spossessamento, dolore è resa in modo molto chiaro, ma secondo me senza sentimento: Picasso ha pensato a cosa voleva dire e l’ha detto, ma non l’ha sentito.
Questo penso…
Poi c’è Dalì (e lui invece sì che mi piace… surreale e definitivo, come un certo Goya, quello visionario e potente visto il giorno prima), Mirò (ovvero mio cugino di 5 anni che un pomeriggio si diverte coi colori), Boccioni e tanti altri…
Ma soprattutto c’erano i miei occhi e le idee che si muovevano.
Si possono fare tante belle cose nella vita … e da lunedì ri-comincio anch’io!

giovedì 2 agosto 2007

Per la serie "recuperiamole!"


Di questi giorni la notizia che tante parole desuete (appunto!) poterbbero/dovrebbero essere rimesse in circolazione a uso e consumo (e spesso godimento) di noi parlanti.


Qui la mia personalissima compilation, comprendente parole desuete, parole goduriose, parole che sento o non sento più:


A - affabulatore, attoriale, allettante, affastellare, abulico, asperrimo, acerrimo, ambrato, affettato, appropinquarsi, ampolloso, annichilito, accolito, abborracciato, ambedue; e i Camillereschi: affatato, assugliare, aggiarnò, addimannare, aulivo, astutare, addrumare, arricrearsi.


B - bofonchiare, beltà, bifronte, bifido, bucefalo, bazzicare, biascicare, biacca, betulla, boccoluta, bitorsoluto, bubbone, bestiario, bassezza, bismuto; e il Camilleresco: bummolo.


C - cosuccia, cosicchè, centellinare, crasi, canterano, culminare, campestre, cimase, collimare, cittadina, corbezzoli, cesura, crisalide; il romanesco: cassamortaro; i Camillereschi: Catarella! camurriuso.


D - deficitario, duttile, durevolezza, domeniddio, detraibile, defalcare, desistere, darsena, donzella, defecare, destarsi, docile, dimentico, destituito, dettare, deliberato, digrignare, dignitoso, disfunzionale, deprecabile; il Camilleresco: dintra.


E - esprimere, esteta, effemeridi, edotto, evinto, edulcorare, esulare, equità, esperanto, effimero, epperò, esaustivo, efferato, eburnea, evanescere; lo spagnolo: empezar.


F - fintantochè, fallimentare, federiciano, fosco, fedelmente, fitoterapia, fanghiglia, floscio, flatulenza, fiacchezza, fulgido, feccia, foce; il Camilleresco: Fiacca.


G - gravoso, giullaresco, genuflessione, girovago, grottesco, govone, gutturale, giureconsulto, giovenca, gettito, gitano, giaculatoria; e il Camilleresco: giarno, guatare, gana.


H - ??


I - indignazione, imperturbabile, improperio, illazione, infognarsi, imbellettato, isteria, impenetrabile, incutere, incessante, insostanziale, intessuto, imbonitore, implicazioni, innervare, ispessire, illusionismo; il romanesco: impanato; e il Camilleresco: incasciato, intordonuto.


L - lupanare, laconico, lubrico, laido, lapalissiano, liocorno, luciferino;


M - massaia, mummificato, mestizia, meretricio, mannaia, mulinelli, metonimia, massivo, maculato, macilento, misterico, motteggiare, mutevole, molliccio, messalina, mellifluo, madido; il romanesco: macellaro;


N - ninnolo, nequizia, nichilismo; il Camilleresco: natare.


O - osservanza, ossuto; il romanesco e Camilleresco: omo.


P - pandemia, pecunia, possanza, perpetuare, pustola, poltrire, postulante, petulante, paturnia. il maenzese: pingola; il romanesco: peracottaro; e il Camilleresco: passiata, passulune, paisi, pede (un pede leva e uno metti).


Q - quasichè, querulo, quiddità, quandanche.


R - retroattivo, rutilante, roboante, rocambolesco, ridanciano, reattanza; il Camilleresco: ripa (di mare)


S - sedicente, sedimento, saffico, spassionatamente, silente; il romanesco: sudarella; e il Camilleresco: strammo (eh!), sciauro, squasichè, susirsi.


T - tautologico, tosto, tallonare, tetragono; il romanesco: tinticarella; i Camillereschi: tanticchia, turilla, tuppiare, trasire, taliare, tambasiare (casa casa).


U - uscio, uggiolare, uggioso, ubicato.


V - velocipide, vespero, vituperio.


Z - zoppia, zufolo.
Lancerei pure un sondaggio sull'argomento... mi interesserebbe conoscere "le parole degli altri" ma qui NON C'E' NESSUNOOOOO......!!!
NB: Baci e buone vacanze a todos!

martedì 31 luglio 2007

KIERKEGAARD



Auguri virtuali in ritardo! Scusate, sposini, ma nei giorni precedenti ero troppo occupata a farmi i capelli!

Dall'immagine a lato potete dirmi se ne sia valsa la pena...

No, eh?! Lo dico pure io!


E' stata una giornata particolare...
Mai assistito a una celebrazione così lunga... e con un caldo che rasentava i 40°! Due ore di messa! Cantata!

SIGNOOORE, PIETA'''!!!!


Però durante la cena ho imparato una cosa che non sapevo, il PARADOSSO DI KIERKEGAARD.




Dice: "Se ti sposi, te ne pentirai. Se non ti sposi, te ne pentirai lo stesso".




E se resti a fare l'invitato per tutta la vita?!

martedì 17 luglio 2007

Manifesto (blogghistico)


Mi hanno cambiato il computer.
Naturalmente non è per questo che non ho scritto più qui - da quanto…? – un paio di mesi…
Né perché non mi sia capitato niente o non avessi neanche un secondo per scrivere. Non ho scritto perché è un impegno. Ti leggono in così pochi – risponderanno i miei più attenti lettori – che cavolo di impegno vuoi che sia?!
Eppure…
Mi è capitato di passeggiare per blog di sconosciuti che sciorinano sulle loro pagine tutti se stessi e mi è capitato di chiedermi quanto di se stessi ci sia davvero lì dentro.
Mi è capitato di visitare blog di gente appena conosciuta trovandoci belle cose, brutte cose, cose condivisibili, altre meno. Mi è capitato di voler fare un passo indietro perché invadere col passo pesante dei miei anfibi curiosi un mondo delicato mi pare un abominio, oltreché uno spreco. E mi pare uno spreco perché conoscersi è un arte, come la musica, la scrittura, il teatro e la poesia. E di tutte queste si sostanzia il conoscersi, se puoi guardare qualcuno negli occhi, ascoltare e poi ricordare il suono di una voce, il gesto di una mano…
Mi è capitato di fermarmi.
E chiedermi.
Scrivo qua sopra perché?

All’inizio fu il Verbo.
Il desiderio di verbalizzare pensieri, per la maggior parte scomposti.
Poi l’esercizio.
Quando ho adottato il paravento della storia raccontata (e se non capite a che mi riferisco, non starò qui a spiegarvelo…! J) allora è stato più facile (dentro di me. Solo lì!).
C’è il filtro e il filtro è teatro, come queste mie parole che non sono lampanti (come non lo sono stati post precedenti per cui parecchi amici mi hanno rimproverato) e non vogliono esserlo.
C’entra, in un qualche modo, forse malato, anche il desiderio di non banalizzare.
Perciò scusatemi, signori, ma questo sarà il mio quomodo di stare qui, in questa mia isola che non c’è…

giovedì 17 maggio 2007

Un puzzle di tre pezzi

Ho un puzzle di tre pezzi. In premio una poderosa pacca sulla spalla, oltre a 13 metri di carta di riso e canna di Bambu’ della dinastia dei Ming, a chi li mette insieme in modo che abbiano un senso.

Primo pezzo.
Allo zoo entra un bel ragazzo, occhi neri penetranti e culetto alto... Anche la voce ce l'ha bella. In mezzo alla bolgia riesco a pensare solo questo. Punto! Stop! (Ma mi hanno preso a mazzate le ovaie ultimamente?!)
Quello chiede un’informazione, poi esce a telefonare.
Appena si allontana, Chioma cangiante (esponente dell'ala sinistra dello zoo, l’ala buona) mi fa: "Ma l'hai riconosciuto?!". E io strammando: "Ma chi?". "Quello!" - e me lo indica con gli occhi e un leggero movimento della testa plurisfumata."No, chi è?" – chiedo, mentre compilo in automatico pile di moduli. "Il ballerino più bravo di Ballando sotto le stelle. Si chiama Simone Di P***!!!... Balla nel programma che va in onda il sabato sera, quello con la Carlucci!" Avrei voluto fare una faccia più intelligente… Invece niente. Di sicuro le palpitazioni non mi sono aumentate. Peccato! Niente gote rosate o virginal pudore… Ahi, come son lontani gli anni in cui tremiti adolescenziali… Vabbè, taglio corto. Rispondo: “Boooh, io il sabato sera esco!”.

Pezzo n. dos.
Qualche giorno fa sono andata a fare un provino. Volevo partecipare a una trasmissione televisiva come concorrente per vincere qualche soldo e comprarmi… dipende… meglio pensarci poi, per scaramanzia…, ma quando arrivo lì – dopo che, badate bene!, mi avevano telefonato loro per fissare quell’incontro – mi dicono che le selezioni sono chiuse e che se voglio posso fare un provino “normale”. Faceva caldo e coi tacchi non stavo proprio da Dio… Dico sì e compilo un modulo, in un corridoio ventilato. Vicino a me sono sedute due ragazze. Una sola deve fare il provino, però.
E’ il suo sogno. Ed è agitata. S'è portata l'amica per farsi dare coraggio. E quella effettivamente si è immedesimata nella parte e sta lì a pomparla, dicendole: "Pensa che questa è la tua grande occasione! Pensa che è il tuo sogno e adesso hai la possibilità di realizzarlo". Io sgrano gli occhi, ma resto zitta. E poi dicono che sono stramma io!
E quella: "Giocati tutte le tue carte, capito?! Stai tranquilla, sorridi!" - e io non posso fare a meno di chiedermi "Ma quali carte!?". Ma resto lì.

Terzo pezzo (quello che non si incastra).
“Ah, ciao, Stramma! Io sono ***”. – mi fa allungando la mano verso di me.
“Ciao” – faccio io e ci tengo subito a precisare “Senti io non lo so che ci faccio qui. Cioè, non è che ci tengo!”
“In che senso?” – chiede lui, aggrottando le ciglia ed esaminando il modulo che ho appena compilato e stropicciato.
“Nel senso che non è il mio grande sogno! Cioè, nel senso, mi diverte l’idea, ma non è che mi importa… è che se penso a che senso ha tutto questo… non trovo il senso, o meglio…”. Che è un discorso che qualsiasi persona sana di mente fa, se ha appena preso una botta in testa e versa in quello che i medici chiamano stato confusionale…
Lui mi dice sorridendo: “Vabbè, tranquilla… Ora ti faccio un po’ di domande”. Dico “Ok” e penso Com’è carino, comprensivo…
Così mi sciolgo, torno la solita Stramma di sempre, un po’ scema un po’ no… e, senza neanche accorgermene, mi ritrovo su un palchetto, con lui che, agguantata la macchina fotografica, mi fa mettere in posa. “Ora fammi un’espressione maliziosa, sexy! Ora pensierosa, ora triste…”
E io lì a fare le facce come una scimmiotta ammaestrata che se la ride!
Più di tutte mi vengono bene la faccia allegra, perchè mi sto davvero divertendo, e quella arrabbiata: mi basta pensare al cicalone…

Ora prendete ago e filo e cucite insieme questi pezzi. Se siete bravi vedrete che riuscirete a utilizzare tutte le lettere che compongono la frase “Odio l’apparenza ma la assecondo. E poi mi chiedo perchè…”.

giovedì 12 aprile 2007

novità in edicola...

Da oggi col Corriere della Sera ogni giovedì e sabato esce un racconto di un autore. una novità in edicola a un solo euro in più. Figo! mi ci tuffo... in edicola! il libricino di questa settimana è smilzo, tutto nero con scritta rossa, s'intitola "il contrario della morte"... peccato che gli autori siano stra-affermati e non abbiano bisogno del Corriere per essere letti. noi poveri Cristi, invece...
Sigh Sigh :(
Eppure ce la devo fare!
Di partenza sono troppo insoddisfatta per non tentare...
e lo farò.. al grido di CAZZAROLA!... ce la farò!!!! :)

mercoledì 4 aprile 2007

Enzimi!

E ieri ne ho saputa una nuova!
Vado dal dottore, un altro - questo è il n. 5 - che sembra un sorcetto simpatico, una specie di topolino canuto, con gli occhiali in punta di naso; mi fa: "Anni?"
"32" dico io.
Lui - da dietro gli occhialetti: "Non li dimostra proprio..."
Io (giuliva come un'oca): "Ah, grazieeee!!!"
Lui, raddrizzandosi sulla sedia: "Ma non è un complimento! E' una cosa preoccupante... vuol dire che c'è un probabile malassorbimento dei cibi... le mancherà qualche enzima...."
A quel punto il sorriso ebete mi si congela in faccia e le braccia mi si staccano col tipico rumore che fa la fettina quando provi a disincagliarla dal gelo del frigorifero...
Nel frattempo un'immagine inquietante mi passa davanti.
Qualcuno mi ha detto - ma chi? ah, sì, LittleBal! - che c'è una sua amica cui manca un'enzima... Le hanno dato una pasticchetta che lei prende quando vuol fare stravizi gastronomici e ha risolto ogni problema...
Perfetto! Succederà così anche a me!
...solo che la mia mente continua a confezionare immagini: ora ce n'è una di me, che, ogni volta che tiro in bocca la pastiglietta e che questa percorre la parabola dalla mia mano alla mia ugola fino ad atterrare, no, meglio ad ammararmi in gola e poi nello stomaco, subisco un count down
Meno tre meno due meno uno zeroooo... e subito sembro più vecchia di un anno.
Rughe intorno agli occhi, pelle avvizzita. La mia pelle di pesca!!!
Immagino un decadimento totale.
un declino veloce e inarrestabile. a meno di rinunciare alla pasticchetta. Insieme a
- Lasagne
- Dolci
- Fettuccine ai funghi porcini
- Filetto al ppe verde
- Bignè alla crema, Pastarelle alla panna, Diplomatici...

Vabbè, basta che mi sto sentendo male!
Intanto attendo di fare nuove analisi e pagare salatissimo ticket.
Ma poi 'st'enzima ce l'avrò o no? :-)

giovedì 15 marzo 2007

Non mi sta bene!!!

Ciao a tutti....
...utti...utti...uttiiiii..... (dentro a 'sto blog passa così poca gente che c'è l'eco!)
dunque scrivo per me.
e scrivo che NON MI STA BENE!
non mi sta bene:
- d'essere trattata male da chi non capisce niente e per niente ti rimprovera,
- che, tornando a casa, mi sento mortificata e piena di malessere perchè mi sento sottopagata, sottostimata, umiliata da questo lavoro da cerebrolesi e da un capo, anche detto "grappa"...
- che vorrei un pò di tempo per me (e per le mie gambe, che gridano "ceretta"!)
- che vorrei poter scrivere di più e meglio. e leggere. belle cose!
- che tutto costa troppo, e non parlo solo di una casa (chimera speranza irraggiungibile colonna d'ercole...), ma di una semplice scatoletta da "acchittare" col decoupage.
- che in macchina devo stare attenta a tutto e tutti, quelli che ti sorpassano a destra, quelli che ti sorpassano a sinistra e pure quelli che ti prendono per il letto di sotto di un letto a castello e ti sorpassano pure da sopra.
- che proprio a me faccia male il fegato.. io che non ho mai bevuto, fumato, nè mi sono mai fatta una canna o altro.
- che tutte le persone cui tengo abbiano vite complicate, liti e lavori "Der Ca". vero, cicci'?
- che trovare un momento per vedere gli amici sia un'impresa titanica (nel senso di Titanic!)
- che... che non mi sta bene che troppe cose nonmi stiano bene...

lunedì 26 febbraio 2007

alcune mie piccole monomanie (che non conoscevate)

1. camminare per strada di corsa e urtare un vecchietto col bastone, facendolo cadere a faccia avanti… Terrific!
2. temperarmi per sbaglio un unghia col temperamatite. tutto sangue e … BLLLE””’!
3. rimanere chiusa in ascensore quando ti scappa (ma non la pipì)
4. Venire seppellita viva per errore, risvegliarmi dentro la cassa e urlare fino a morire davvero (sfiatata!)
5. togliermi la lente a contatto e insieme l’occhio…

Ecco, ora le sapete!
v’ho proprio confessato tutto, adesso!

E con questo terzo e ultimo "recupero" ringrazio tutti quelli (pochi) che mi hanno lasciato un commento fin qui, soprattutto quelli che m'hanno consigliato di farmi vedere... da uno bravo!
:))

tentato recupero...

Il primo post del mio vecchio blog risale a pochi giorni fa.
il blog nasce dall'esigenza molto incerta di farmi conoscere, il post dalla necessità di rispondere a una voce.

quanto parlano i racconti…

oggi mi è arrivato il tuo racconto, Andre’…
e devo dirti che non è un racconto, ma una fiaba.
non una favola - bada bene! - chè quelle hanno come protagonisti degli esseri umani. questa è proprio una fiaba… Perchè il protagonista - nel racconto - è un pesce gatto, ma fuori… sei tu! (baffi eccettuati).
ma io non ho capito: stavi gridando aiuto? oppure stavi dicendo: Basta, co’ ’ste storie che devo cambiare pelle, uscire fuori dai miei schemi per entrare in quelli di altri, diventare come tutti gli altri, invece che gridare orgoglioso, o forse solo piangere in silenzio il mio orgoglio (come Fluxus), d’essere pesce che pur libero da acque limacciose non si confonde… non perde se stesso in mare…
beh, Andre’, tu non sei scrittore e io non sono la tua migliore amica, però lo sai che ti dico? hai più coraggio tu di me… o d’altri. di quelli tutti uguali!
delle donne in carta carbone e degli uomini francobollo, che mi circondano in continuazione, in carne e ossa, in video, in foto…

domenica 25 febbraio 2007

Lo Strammario... ovvero il diario di Stramma

Questo è il quarto blog che apro (l'ultimo: stramma.blogratis.net) non mi dava la possibilità di fare grandi cose... e invece io... cavolo... se le voglio fare grandi cose!

ora vediamo se riesco a spostare le pagine pubblicate lì in questo nuovo esperimento... TENTAR NON CUOCE... ehm, o qualcosa del genere!