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martedì 5 agosto 2008

4 mesi senza

4 mesi senza scrivere una riga, non perchè non sia successo niente... anzi, ci sono stati grossi cambiamenti, qualche successo, qualche frustrazione, qualche riflessione... ed è questo che mi stupisce: nel fluire delle "cose da fare", il robottino dimentica di pensare...
E più che dimenticare, trova poco interessante quel che ha da pensare, trova poco appetibile andarlo a dire in giro, trova che c'è chi lo dice meglio, chi lo dice prima... E allora BASTA!

4 mesi. Una volta A. mi disse che Era il TEMPO massimo durante cui due persone potevano star separate senza che il loro rapporto ne risentisse. Disse proprio così...
Era il suo modo vigliacco di prepararmi al distacco. Cuor di leone...
Io a cosa mi sono preparata in questi 4 mesi?
Cosa ho "macinato"?
Il semolino ancora non si vede...
Aspetto.
Intanto posto questa:

Più che una donna
Occhi grandi
sorriso incerto,
avanzi a passi larghi
e t’abbottoni.
Più che una donna
sembri un magma informe
che chissà se scotta…

Sei una contraddizione
in termini
e non lo sai o fingi
che sia giusto.
Più che una donna
sembri un animale stanato
senz’armi.

Era solo un gioco
sentirsi tristi. Romantico
e infantile come i gesti
delle tue mani rosse.
Più che una donna
sembri - e sei - un punto
di sospensione…

Hai camminato molto,
solitaria e inquieta. Hai taciuto spesso,
tracciando il perimetro
alla tua ombra. Hai capito.
Più che una donna sembri la spinta
prima del salto,
lo slancio o l’abbandono.
Più che una donna
sembri un pozzo profondoma d’acqua inquieta e saporosa.

venerdì 28 settembre 2007

Angolo poetico

Questa è una delle poesie più belle, e calzanti, che mi sia mai capitato di leggere.

E non è solo questo...



Godetevela,

in una giornata in cui la pioggia è sottile

e sembra raccontare il segreto dell'uomo.



"I giorni son sempre più brevi

le piogge cominceranno.

La mia porta, spalancata, ti ha atteso.

Perchè hai tardato tanto?



Sul mio tavolo,dei peperoni verdi, del sale, del pane.

Il vino che avevo conservato nella brocca

l'ho bevuto a metà, da solo, aspettando.

Perchè hai tardato tanto?



Ma, ecco, sui rami maturi, profondi

dei frutti carichi di miele.

Stavano per cadere senz'essere colti

se tu avessi tardato ancora un poco".

Nazim Hikmet



...e il segreto di Dio.