venerdì 4 aprile 2008
mercoledì 2 aprile 2008
Accademia Pessoa
Da un paio di giorni sto leggendo un romanzo intitolato "Accademia Pessoa" edito da Einaudi, autore Errico Buonanno. Giovane (ha quattro anni meno di me! GRRR), qualificato (fa editing per la Marsilio) e interessante (il suo romanzo, tra l'altro il suo terzo romanzo!, lo dimostra).(…) Strizzavano l’occhio agli impiegati, abbandonavano edizioni economiche sulle panchine dei giardini. Chi lavorava in qualche casa editrice, andava avanti a rifiutare dattiloscritti come aveva sempre fatto, chi aveva spazio sui giornali elogiava romanzi mediocri e distruggeva quelli validi.
Essere parte del complotto significava semplicemente procedere per inerzia, seguire la massa, condurre una vita monotona e contribuire in qualche modo alla deriva inevitabile della letteratura universale. Il piccolissimo contabile Juan Monteiro, autore, tra l’altro, di un romanzone interminabile che non mancò di rimanere interminato, La sorte in banca (storia melodrammatica di uno scrittore che vede rifiutarsi ogni dattiloscritto dagli editori finchè non invia per errore i fogli della contabilità) così descrisse quei giorni eroici e inconcludenti (…)".
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mercoledì 26 marzo 2008
turilla
Oggi ho voglia di attaccare turilla! E se non sapete cosa vuol dire chi se ne importa!
E se vi chiedete perchè... beh, rimarrete col dubbio: le motivazioni sono scognite anche a me! E se vi chiedete ma che m'è preso oggi, chè parlo così, vi dico: leggetevi un bel libro di Camilleri e parlerete così pure voi!

Salutamo, commissario!
ps: Che consiglia lo strammoscopo?
GRATT GRATT GRATT
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lunedì 17 marzo 2008
Muoviti!
Mi guardo le mani
La linea della vita
Della mente.
Quella dell’amore.
Strana linea che si snoda parallela
Sulla pianura del mio palmo.
E resto ferma.
Muoviti Muoviti!
In un modo che non accetto
e mi dà noia.
"Muoviti! Muoviti!" - mi grido,
ma fatico a capire
cosa fare e dove
dove andare
andare e come
come vincere...
vincere...
vincermi...
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giovedì 13 marzo 2008
Ferrara è un buco!
Ferrara è un buco!
Forse perchè è la città che ho visitato peggio in vita mia... con annoiato passo lento. Ma la testa... quella no, correva!
Ai compagni di viaggio, a quell'idea avuta prima di partire e che non sono riuscita a fissare su carta, alla mia ernia grossa come un mandarino (quando diventa un melone comincio a preoccuparmi, non prima, giuro!) e a NOI!
Noi che a volte suoniamo due musiche diverse, tu l'appassionato country di Cash e io il tristanzuolo grattato di Battisti. Due mondi diversi. E nessun giudizio di merito. Solo una cosa che ho paura a chiamare distanza e che distanza è...
Sbaglio?
Se sbaglio, correggimi! Non voglio altro...
E invece no, quante ne voglio. Quante ne voglio di cose, soddisfazioni, successi, appalusi... Mi rodono. E grattano e punzecchiano.
E a volte il tuo modo di spronarmi ci cozza contro e allora mi devo fermare.
Perchè sono confusa. Colpa delle sabbie mobili del pensiero.
Poi - all'improvviso e non con me - torni protettiva, mia calda coperta patchwork, e so che nome dare a tutto. E tutto ha i contorni e le sfumature che deve avere...
Ecco, volevo dire questo. Se hai letto... non turbarti.
Questa sono io...
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